(pagina aggiornata il 2 gennaio 2013)

10 buoni motivi per iscriversi

  1. La Gilda degli Insegnanti è – in Italia – l’unica Associazione Professionale di docenti di ogni ordine e grado con fini sindacali: aderisce infatti alla FGU (Federazione Gilda-Unams), di cui costituisce la struttura portante. La FGU, avendo superato la soglia di sbarramento prevista nei Contratti Quadro, è una delle cinque Organizzazioni Sindacali rappresentative del comparto Scuola.

  2. La Gilda è un’organizzazione di base in cui gli iscritti, attraverso un sistema democratico di delegati, sono protagonisti delle scelte. L’organo politico sovrano è l’Assemblea Nazionale cui partecipano i delegati provinciali eletti dagli iscritti.

  3. La Gilda è un’Associazione Professionale indipendente da tutti i partiti politici, che ispira la sua azione ai principi della Costituzione, in difesa della libertà di insegnamento e della Scuola Pubblica Statale. La Gilda si contrappone alla visione della scuola-azienda.

  4. Il sindacato della Gilda, la FGU, dopo il 1988 (l’ultimo anno in cui i docenti hanno avuto un vero riconoscimento economico), tramite la FGU, non ha  firmato i successivi contratti di lavoro che hanno eliminato gli scatti biennali, aumentato i carichi di lavoro e vieppiù impiegatizzato gli insegnanti. Ha firmato l'ultimo contratto del 2007 (ora il rinnovo dei contratti è bloccato) e ciò, secondo le regole stabilite nei contratti Quadro, le permette di partecipare regolarmente ai tavoli di contrattazione della Scuola.

  5. La Gilda è per la valorizzazione del “lavoro d’aula” e si oppone alla dispersione del denaro pubblico attraverso l’utilizzo del fondo d’istituto per iniziative estranee alle finalità istituzionali e all’interesse degli alunni.

  6. La Gilda si batte per regole chiare, certe e stabili nel reclutamento dei nuovi docenti e per una formazione in ingresso di qualità.

  7. La Gilda si è opposta alla Riforma dei Cicli di Berlinguer, alla Riforma Moratti ed alla Riforma Gelmini, tutte finalizzate ai medesimi “obiettivi di risparmio di spesa” con pesanti tagli sugli organici dei docenti. Per la Gilda la riforma della Scuola deve essere frutto di un progetto ampiamente condiviso nel Paese e non scelta delle maggioranze di turno. Nessuna riforma avrà successo senza il coinvolgimento diretto degli insegnanti. La Scuola italiana è di tutti e non deve essere terreno di scontro politico.

  8. La Gilda vuole una riforma degli organi collegiali che renda i docenti protagonisti delle scelte nel governo delle scuole. Si batte altresì per la piena autonomia del Collegio dei Docenti e per l’introduzione del Preside elettivo.

  9. La Gilda degli Insegnanti vuole degli Esami di Stato finali che riconoscano l’impegno degli studenti e ne valorizzino l’effettiva preparazione disciplinare.

  10. La Gilda propone da anni l’istituzione di un Area di contrattazione specifica per il personale docente e di un Consiglio superiore della docenza. Infatti con l´Area specifica e il Consiglio superiore:
    - riconoscendo il ruolo istituzionale dei docenti, si può ricominciare a riassegnare alla scuola quella funzione fondamentale che la Costituzione le riconosce e valorizzare l´istruzione come volano fondamentale della ripresa economica, culturale e civile;
    - identificando con precisione a chi è affidata la funzione formativa ed informativa si possono definire le precise assunzioni di responsabilità.


Ci sono mille altri motivi per iscriversi alla Gilda.
Chi è già iscritto li conosce. Chi si iscriverà li scoprirà.
Rivendica il tuo orgoglio di Insegnante, puoi ancora fare grande la tua Professione:
iscriviti alla Gilda!


...in rima!

In questa società (1)
c'è un'ignobile realtà (2):
tu che vivi da docente
no, non conti proprio niente (3),
e nemmeno nella scuola
tu puoi dire una parola.

Il lavoro che tu hai
solo a pochi importa, sai,
ed il sindacato (4) in testa
ha una strategia funesta:
- sempre resti il professore
un modest lavoratore (5)!

E se nonostante ciò
tu volessi dedicarti
anche solo per un pò
a insegnar con sane arti?:
no, non sei autorizzato,
se lo fai sei più fregato!

Se poi parla il dirigente
della vita col discente
scorgi netto un gran confine:
sono altre le esigenze,
i progetti, le scadenze,
sembra un altro anche il suo fine ...

I problemi che tu hai
son distinti anche con gli ATA:
ecco allora che vorrai
trattazione separata (6):
ghi ber giò sgandalizzarsi
lui la desta raddrizzarsi! (7)

(anonimo)

(1)
la società italiana intorno all'anno 2000

(2)
non si tratta dell'unica realtà ignobile, ovviamente

(3)
e non prendi proprio niente

(4)
non la Gilda, ma altri sindacati

(5)
anzi, articolo diciotto:
come è noto fu introdotto
per non fare licenziare,
ma non si è considerato
che ai prof non è applicato:
è normale a quanto pare!


(6)
area di contrattazione specifica, separata rispetto a quella della dirigenza, già separata, e rispetto a quella del personale ATA

(7)
chi si scandalizza per la richiesta di contrattazione separata deve ricredersi (deve "raddrizzarsi la testa")