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Assegnazioni provvisorie: GILDA ed FLC CGIL Provinciali scrivono ai Nazionali ed ai Regionali

Assegnazioni provvisorie: GILDA ed FLC CGIL Provinciali scrivono ai Nazionali ed ai Regionali

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Ai segretari nazionali di FLC CGIL e FGU GILDA UNAMS

Ai segretari regionali di FLC CGIL e FGU GILDA UNAMS

 

OGGETTO: Discrasie nell’attribuzione dei posti di assegnazione provvisoria.

I sottoscritti Graziella Perticone e Vincenzo Drago, rispettivamente segretari delle sezioni territoriali della provincia di Ragusa di FLC CGIL e  FGU GILDA UNAMS, richiamano l’attenzione delle segreterie nazionali e chiedono un deciso intervento risolutore, in merito alle discrasie, di seguito illustrate, che si verificano puntualmente ogni anno nella propria provincia, e non solo, in occasione delle procedure di attribuzione dei posti di assegnazione provvisoria, tali per cui alcuni posti legittimamente attribuibili ad assegnazione provvisoria vengono invece alla fine attribuiti a supplenza, con grave danno dei diretti interessati i quali, su tali posti, fanno legittimo affidamento al fine di poter anche provvisoriamente ricongiungere le proprie famiglie ed i propri affetti.

Come è noto, il CCNI sulle assegnazioni provvisorie, stabilisce una data ultima per il termine delle operazioni di assegnazione provvisoria: le procedure di assegnazione provvisoria però, al contrario delle procedure per i trasferimenti definitivi, non sono gestite, sincronicamente, da un unico sistema bensì dai singoli Uffici Territoriali i quali lavorano con tempi differenti, anche notevolmente, da un Ufficio all’altro.

Succede così che alcuni Uffici giungano ad attribuire entro la data stabilita tutti i posti di assegnazione provvisoria disponibili entro quella data mentre altri Uffici effettuano le stesse operazioni, sui posti disponibili entro quella data, solo nei giorni successivi.

Appare quindi intanto chiaro come, fortunatamente, e con ragionevole flessibilità, la data di “termine delle operazioni” (generalmente il 31 agosto in tempi di non pandemia o di non post pandemia) non venga intesa effettivamente come data di termine delle operazioni bensì come data entro la quale i posti da attribuire siano diventati disponibili per l’assegnazione provvisoria: se così non fosse, infatti, gli Uffici Territoriali in ritardo non potrebbero attribuire alcun posto ad assegnazione provvisoria nel territorio di rispettiva competenza.

Ma, nonostante tale flessibilità, appare altresì chiaro, se si prendono in considerazione, in particolare, le assegnazioni provvisorie interprovinciali, che ogni posto attribuito ad assegnazione provvisoria interprovinciale in una provincia ne libera un altro in altra provincia e che quindi, se l’attribuzione è disposta oltre la data stabilita, il posto così liberato nell’altra provincia diventa ovviamente libero solo oltre la data stabilita e quindi non più disponibile per una ulteriore attribuzione di assegnazione provvisoria.

Solo se ogni attribuzione di posto viene disposta entro la data stabilita si ha quindi la garanzia che anche il posto liberato possa essere a sua volta attribuito ad assegnazione provvisoria. E solo se ogni Ufficio effettua entro la data stabilita le competenti operazioni, relative non solo ai posti inizialmente disponibili ma anche ai posti liberatisi successivamente, si ha la certezza che ogni posto spettante ad assegnazione provvisoria venga realmente attribuito ad assegnazione provvisoria.

 

In realtà quindi, perché realmente avvenga che ogni nuovo posto liberato venga attribuito ad assegnazione provvisoria sarebbe anche necessaria una sinergia ed un sincronismo fra gli Uffici, tali che, come nel sistema informatico che gestisce i trasferimenti, tutte le operazioni in una provincia che riguardano un’altra provincia vengano prese in considerazione sempre in tempo utile anche da parte dell’altra provincia.

Quest’ultima condizione è chiaramente quasi impossibile da realizzare in un sistema dove ogni Ufficio lavora autonomamente. Gli Uffici Territoriali però, attraverso i loro ritardi, giustificabili o meno, diventano comunque responsabili della mancata attribuzione ad assegnazione provvisoria di tanti più posti quanto più sono i ritardi nei provvedimenti di attribuzione.

Sarebbe quindi solo il MINIMO DA PRETENDERE, in mancanza di una procedura unica informatizzata, comunque da sollecitare, tale da evitare del tutto le discrasie illustrate, che ogni Ufficio Territoriale effettui entro la data stabilita almeno l’attribuzione ad assegnazione provvisoria di tutti i posti inizialmente disponibili entro quella data, al fine di consentire ad ogni altro Ufficio Territoriale in grado ed in tempo per farlo, di effettuare anche, entro la stessa data, tutte le nuove attribuzioni sui nuovi posti che si vanno liberando.

RICHIESTA MIGLIORE E PIU’ FUNZIONALE, potendo inserirla in CCNI, sempre in mancanza di una procedura unica informatizzata, comunque da sollecitare, tale da evitare del tutto le discrasie illustrate, sarebbe invece quella di stabilire una prima data entro la quale ogni Ufficio Territoriale effettui almeno l’attribuzione ad assegnazione provvisoria di tutti i posti inizialmente disponibili entro quella data, e metta così in grado ogni altro Ufficio Territoriale di effettuare anche, entro una data successiva stabilita, tutte, o quante più, nuove attribuzioni sui nuovi posti che si vanno liberando.

Appare evidente, inoltre, come una tale richiesta necessiti essere presentata a livello nazionale poiché a nulla vale sollecitare la speditezza delle operazioni in una provincia se poi nella stessa provincia non possono più essere assegnati i nuovi posti liberatisi in ritardo a causa dei ritardi in altra provincia.

A margine di quanto esposto si evidenziano infine anche le contraddizioni e gli ulteriori disagi arrecati, sempre a causa dei suddetti ritardi, a chi, titolare in una provincia, è tenuto a trovarsi, e quindi a recarsi alla fine delle ferie estive, e ad organizzarsi per dimorare, in quella provincia, pur nell’incertezza, o anche nella certezza, che di lì a pochi giorni potrà, o dovrà, essere tenuto a prendere servizio presso un’altra provincia.

Ragusa, 06/07/2020

Graziella Perticone                                                                                       Vincenzo Drago

Flc Cgil Ragusa                                                                             FGU GILDA UNAMS Ragusa

07/07/2020