Costi elettricità e gas

Costi elettricità e gas

DOCUMENTO DI SINTESI DELLE PROPOSTE DELLE AACC VOLTE ALLA RIDUZIONE DEL COSTO FINALE DI ELETTRICITA’ E GAS

Le Associazioni dei Consumatori

Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Codacons, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Federconsumatori, U.DI.CON., Unione Nazionale Consumatori

a seguito della partecipazione al tavolo di confronto convocato dal Senatore Gianluigi Paragone tenutosi il 3 e 14 ottobre scorsi, in merito al costo finale di elettricità e gas, hanno condiviso una posizione convergente su tre punti che si illustrano di seguito:

1. Riforma dell’IVA applicata sulle componenti delle bollette di elettricità e gas
Attualmente le aliquote IVA sono applicate sull’importo complessivo della bolletta (materia prima, commercializzazione, trasporto, distribuzione, gestione del misuratore, oneri generali di sistema, accise). La struttura dei costi è poi ulteriormente complicata dalla presenza di scaglioni di consumo, soprattutto nel gas.

Nella definizione di “consumatore domestico tipo”, utilizzata da ARERA, i consumi medi di gas per gli usi domestici (cucina, acqua calda sanitaria e riscaldamento) sono fissati a 1400 Smc (Standard metri cubi) annui. Sui primi 480 Smc di consumo si applica l’IVA al 10%, mentre tutto il resto dei consumi è tassato al 22%.

Per rendere il sistema più equo, semplice e comprensibile, si propone di:
• togliere gli scaglioni di consumo dal gas
• portare l’IVA al 10% sia su elettricità, sia su gas (almeno fino a 1400 Smc/famiglia)
• Non applicare IVA su oneri di sistema e accise in entrambi i servizi (elettricità e gas)
• Riparametrare, per i condomini, la base di Smc a IVA agevolata sulla base del numero di abitazioni servite dall’impianto condominiale a gas.

2. Riforma del Bonus Sociale
È indispensabile riformare profondamente, migliorandolo, il Bonus Sociale Elettrico e Gas su questi due aspetti:
1) rendere automatica l’erogazione dei Bonus per gli aventi diritto, attraverso l’incrocio dei dati ISEE, disponibili nella banca dati INPS, con quelli tecnici relativi alla fornitura (Codice Fiscale intestatario, codici identificativi delle forniture elettrica [POD] e gas [PDR]), disponibili nella banca dati del Sistema Informativo Integrato gestito da Acquirente Unico, cosa oggi facilitata anche alla luce dell’introduzione del reddito di cittadinanza;
2) la rimodulazione degli scaglioni ISEE, per l’accesso ai Bonus, e l’aumento degli importi, oggi troppo bassi e, quindi, anche poco appetibili in considerazione della complessità della documentazione e degli adempimenti richiesti.

3. Superamento dell’utilizzo improprio dei fondi in capo a CSEA derivanti dalla raccolta degli oneri “passanti” pagati in bolletta
Va affermato il principio secondo cui le somme che confluiscono nelle casse della CSEA a fronte della riscossione degli Oneri Generali di Sistema in bolletta e di tutti gli altri importi “passanti”, vengano utilizzate esclusivamente per gli scopi originari per cui erano stati previsti.
È accaduto alcune volte in passato che ci sia stato un utilizzo anomalo ed improprio di queste somme.

Roma,

29/10/2019