Non è un bell’esempio di amministrazione della scuola

Non è un bell’esempio di amministrazione della scuola

La notizia riportata in questo articolo è rivolta a tutti i lettori e navigatori del sito ma,
in modo particolare, vuole essere portata a conoscenza degli iscritti Gilda della scuola
di cui vi si parla e, attraverso essi, di tutti i docenti della stessa scuola

Una docente ritiene che ci sia stata discordanza fra le attività progettuali approvate dal Collegio dei Docenti e quelle poi attivate da parte del dirigente scolastico e vorrebbe, a tal proposito, avere un incontro col dirigente scolastico al fine di discuterne le relative tematiche.
Il dirigente scolastico le fa sapere che deve preliminarmente inviare una istanza scritta con l’indicazione delle tematiche per cui si chiede l’incontro.
La docente invia quindi al dirigente scolastico una lettera in cui riferisce le problematiche riscontrate riguardo alle decisioni prese sulle attività progettuali.

Il dirigente scolastico risponde alla docente indirizzando però la sua risposta non solo alla docente ma, per conoscenza, a tutti i docenti della scuola i quali ne vengono quindi, fattivamente, portati a conoscenza.
Il dirigente poteva farlo? No: nessuna norma prevede una tale facoltà in capo al dirigente scolastico.
Il dirigente scolastico in questione ha ignorato la normativa sulla privacy e, così, ha reso pubblica una corrispondenza del tutto privata tra il dirigente stesso e la docente.
Però … non è tutto qui

Infatti la docente, al momento di inviare la sua lettera, l’aveva trasmessa, per conoscenza, al sindacato Gilda, ed il dirigente ha inviato la sua risposta alla docente e (come detto) a tutti i docenti dell’istituto (cosa gravissima) ma anche al sindacato Gilda.
Così facendo, il dirigente scolastico, oltre a violare la privacy della docente interessata, ha in via di fatto operato una disparità di trattamento tra il sindacato Gilda e tutte le altre rappresentanze sindacali presenti nella provincia di Ragusa: infatti, semmai, per par condicio, il dirigente avrebbe dovuto, se fosse stato necessario (ma non lo era), inviare la suddetta lettera a tutte le altre sigle sindacali presenti sul territorio.
Ciò sarebbe valso anche nel caso in cui la docente di cui si tratta avesse scritto in nome della RSU (ma nel caso specifico non è proprio così).
Sicuramente quello narrato non può considerarsi un esempio di “buona amministrazione “.

A questo link la richiesta del sindacato Gilda al dirigente scolastico di un provvedimento di ritiro immediato di quanto indebitamente diffuso

29/02/2020